Si comunica che giovedì 7 gennaio riprendono gli incontri settimanali del gruppo presso l’auditorium di palazzo Fenaroli.
Nella sezione documenti è inoltre possibile scaricare il nuovo numero de “Il cittadino” distribuito nelle scorse settimane.
Si comunica che giovedì 7 gennaio riprendono gli incontri settimanali del gruppo presso l’auditorium di palazzo Fenaroli.
Nella sezione documenti è inoltre possibile scaricare il nuovo numero de “Il cittadino” distribuito nelle scorse settimane.
Nel consiglio comunale del 13.10.2009 Angelo Mena è pronto a dare le dimissioni da consigliere comunale su richiesta del sindaco Simona Moletta, che ha rilevato un’incompatibilità del consigliere stesso dovuto a una causa pendente col Comune. Caso di come il diritto a volte si trasformi nel suo…rovescio. La decisione di presentare le dimissione è stata momentaneamente sospesa a seguito della proposta di un accordo, proposta che verrà accuratamente valutata prima di prendere qualsiasi decisione. Ma veniamo ai fatti che hanno portato fin qui.
La storia
Nel 1974 la G.A.M. snc (due soci al 50%, di cui uno è Angelo Mena) acquista da un ente privato in via Lavoro e industria un’area che prevede une recinzione fino alla strada provinciale per la parte ad uso abitativo (previsto nell’acquisto dell’area stessa, vedi proprietà Fausta) mentre per la parte ad uso produttivo valgono le norme di adiacenza ad una strada provinciale che prevedono che venga mantenuta una distanza di 10 mt dalla strada ad uso parcheggio e carico-scarico merci. Insieme alla G.A.M. altre aziende acquistano lotti sulla stessa strada.
Per scelta unanime si decide di lasciare libera la cosiddetta “controstrada” anche per la parte ad uso abitativo (senza recintarla dunque fino alla provinciale, come spettava di diritto ai proprietari), per consentire ai dipendenti delle aziende attive nella zona, di poter raggiungere il luogo di lavoro in bicicletta in tutta sicurezza.
Questa decisione avveniva in accordo con l’allora sindaco Angelo Maffeo Chiecca, uomo di parola come pochi, con l’impegno a mantenere la legittima proprietà (peraltro risultante da tutti i mappali conservati dal Comune e dai proprietari) dei proprietari (residenti o titolari delle aziende lì insediate) e la garanzia della destinazione esclusiva della controstrada ad uso ciclabile e come accesso sulla strada provinciale.
Ecco che nel 1989 il Comune effettua interventi per fognature, metano, interramento di linea elettrica e linea telefonica con necessario rifacimento poi dell’asfalto, sulla controstrada, senza informare i proprietari, chiamati però poi a concorrere alle spese.
Il fatto di non essere stati informati prima di tali opere, spinge i proprietari ad informarsi: scoprono così che il Comune era erroneamente intervenuto perché considerava di sua proprietà la controstrada a partire dal 1978. A smentire questa affermazione del Comune esistono però atti notarili di acquisto di proprietà sulla stessa strada avvenuti in anni successivi al 1978 (e successivi anche al 1989), dai quali risulta che i lotti acquistati e venduti comprendono anche la controstrada.
Per difendersi dunque dall’occupazione usurpativa del Comune si è stati costretti ad avviare una causa legale che consenta di mantenere un legittimo diritto di proprietà.
Angelo Mena, avendo ricevuto dall’Amministrazione Comunale comunicazione dell’incompatibilità con il ruolo di consigliere comunale per avere ancora in atto, come co-titolare della G.A.M., una causa con il Comune, dichiara “Nel mio caso è stata fatta una lettura burocratica della legge, la quale sicuramente tende a tutelare il Consiglio Comunale da presenze che, in caso di conflitto d’interessi, potrebbero da un lato creare disturbo al regolare funzionamento di tale organismo, dall’altro potrebbero trarre vantaggio personale dal ruolo pubblico occupato. Ma vista sia la natura della causa in corso sia il potere praticamente nullo che ha oggi un consigliere di minoranza di condizionare le scelte della maggioranza, penso sia abbastanza palese l’inconsistenza del mio conflitto d’interessi. In ogni caso, dato il grande rispetto che ho per le istituzioni e per la legge, e ritenendo anche corretto portare fino in fondo la battaglia legale, sono pronto a dare le mie dimissioni, pur se non smetterò di contribuire col mio impegno e il mio tempo per il bene della comunità di Rudiano insieme al gruppo “Cittadini per Rudiano” “.
E’ divertente, e quasi surreale, notare come nell’Italia che concede ogni tipo di potere pubblico a chi ha conflitti d’interesse giganteschi, venga sollevata una questione di conflitto d’interessi per un consigliere comunale di minoranza, che, peraltro, sta solo difendendo un suo diritto di proprietà ingiustamente usurpato dal Comune.
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Tutti sanno che il nostro comune ha ottenuto con successo due gemellaggi con un paese spagnolo ed uno francese. Lodevoli iniziative dal punto di vista culturale e della partecipazione a quell’Europa unita di cui anche noi siamo parte, ma come sono stati recepiti dai rudianesi? Quanti rudianesi sanno cosa sia un gemellaggio, da dove nasca l’idea, quale ne sia l’obiettivo? Quanti rudianesi hanno imparato, conosciuto qualche aspetto che caratterizza la vita e la cultura dei nostri “gemelli” spagnoli o francesi? Quanti di noi hanno avuto la possibilità di partecipare alla costruzione del percorso intrapreso e hanno potuto ricevere qualcosa da queste belle iniziative? Certo, non manca mai un bel rinfresco, a qualcuno è stata offerta una cena di gala, ma quanti hanno ricevuto qualcosa che gli ha fatto apprezzare le iniziative andando oltre il solito pasticcino?
A noi sembra proprio che anche queste bellissime occasioni sono state trasformate in iniziative volte più al fare e al far vedere piuttosto che al condividere con la gente e al far partecipare.
Per il gemellaggio con il comune di Mazaricos (Spagna) sono già stati spesi 18.936,20 €, mentre per quello con Sainte Colombe (Francia) 14.148,41 €, un totale di 33.084,61 €. Sui giornali abbiamo letto di fondi arrivati dall’Unione Europea, che ha assegnato al comune di Rudiano 1691 €.
Praticamente noi rudianesi abbiamo pagato i restanti 31.393,61 €.
Non si dice di no ai gemellaggi, non si dice di no alle celebrazioni di questi eventi. Però riteniamo che quei soldi si sarebbero potuti spendere diversamente. Delle celebrazioni più sobrie ma più partecipate avrebbero avuto molto più senso, e di gemellaggi per il momento ci si poteva anche accontentare di uno solo lasciando scegliere ai rudianesi cosa farne degli oltre 14 mila € spesi per il secondo. Abbiamo tutti delle idee, delle cose che vorremmo si realizzassero, dei bisogni di servizi che andrebbero soddisfatti. Lasciamo alla vostra fantasia immaginare come si sarebbero potuti spendere questi soldi.
Nella sezione documenti del nostro sito potete trovare copia delle determine ufficiali che attestano la veridicità di queste informazioni e documentano le spese sostenute nel dettaglio, dal catering, alle bande, al costo dei doni scambiati, pernottamenti…
Download Determinazione Mazaricos (PDF)
Download Determinazione Sainte Colombe (PDF)
Non abbiamo a disposizione copia di documenti ufficiali attestanti l’entità dei finanziamenti ricevuti dall’ UE, ma possiamo pubblicare copia dell’articolo del gironale di Treviglio in cui sono state pubblicate le cifre dei finanziamenti del gemellaggio con Mazaricos.
Download articolo Giornale di Treviglio 22 agosto 2008 (PDF)
Per quanto riguarda il gemellaggio con la Francia potete appurare che non abbiamo ricevuto nessun finanziamento direttamente dalle dichiarazioni che il sindaco ha rilasciato in questa intervista a Massimiliano Magli.
Intervista a Pietro Vavassori di Massimiliano Magli
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La cifra che rappresenta la situazione mutui al 31 dicembre 2008. Informazioni più complete sono riportate all’interno del pieghevole “Il cittadino – di Rudiano” in distribuzione in questi giorni e liberamente scaricabile dal nostro sito.
Nella sezione documenti abbiamo anche pubblicato la pagina di bilancio da cui sono stati estrapolati i dati per fare il punto della situazione.
Abbiamo constatato che tante persone si sono sentite toccate dal volantino da noi diffuso in cui si chiedeva all’amministrazione uscente di sospendere feste ed inaugurazioni. È stato detto che noi non vogliamo più fare feste; falso nella maniera più assoluta. La nostra frase un po’ provocatoria aveva un altro significato: basta con gli sprechi, e gli eccessi. Ben vengano manifestazioni e feste come la giornata del primo maggio, che oltre ad animare il paese hanno anche una capacità attrattiva nei confronti delle persone dei comuni limitrofi. La nostra vuole solamente essere una critica agli eccessi che vediamo, all’eccessivo invitare bande e organizzare rinfreschi per questa o quell’altra inaugurazione, allo spettacolarizzare ogni volta delle situazioni anche semplici.
Non si vogliono “vietare le feste”. Prova ne è il fatto che anche noi in campagna elettorale abbiamo organizzato un concerto. Le feste e le manifestazioni fanno parte della vita del paese, non le consideriamo una cosa negativa.
L’amministrazione uscente ha tutto il diritto di tagliare nastri e di “celebrare” quanto realizzato, ma in tempi di crisi ci sembra doveroso un comportamento più sobrio.
Nel bilancio comunale non è stato previsto 1 euro in fondi di garanzia o in misure a sostegno dei rudianesi toccati dalla crisi perché i soldi sono pochi, però per tutte queste cose i soldi dei cittadini ci sono sempre. È una questione di principio, di priorità nella gestione del denaro pubblico, e di attenzione alla Persona. Se 34.000 euro di spese per gemellaggi e feste varie vi sembrano pochi…
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Tramite questo blog noi candidati della lista “Cittadini per Rudiano” scegliamo di dialogare direttamente con Voi cittadini, facendo resoconti e proposte, accettando consigli e idee, confrontandoci e dialogando con tutti i cittadini di Rudiano che vorranno aiutarci a costruire una classe dirigente a misura di cittadino che porti avanti le Vostre idee e risponda alle Vostre necessità!
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